Circolare adozione libri di testo 09/10 PDF Stampa E-mail
Scritto da Rampazzo Maristella   
Lunedì 06 Aprile 2009 16:00

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione

e per l’Autonomia Scolastica

 

Circolare n. 16                                                                                            Roma, 10 febbraio 2009

MIURAOODGOS prot. n. 1236 /R.U./U

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di

BOLZANO

All'Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca

BOLZANO

All'Intendente Scolastico per la scuola località ladine

BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di

TRENTO

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d'Aosta

AOSTA

e, p.c.

All'Assessore alla P.I. Regione Siciliana

PALERMO

All'Assessore alla P.I. Regione autonoma Valle d'Aosta

AOSTA

Al Presidente della Giunta Provinciale di

BOLZANO

Al Presidente della Giunta Provinciale di

TRENTO

All'Associazione Italiana Editori A.I.E.

Corso di Porta Romana, 108

20122 MILANO

All'ANARPE - Via XXIV Maggio, 10

50129 FIRENZE

All'ALI - Via Nizza, 22

00198 ROMA

 

Oggetto: Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010.

 

Lo sviluppo dei livelli di apprendimento degli studenti è oggi un obiettivo prioritario,

condiviso dalle scuole come dalle famiglie, teso ad assicurare al Paese una scuola

all'altezza delle sfide che le nuove generazioni sono chiamate ad affrontare. Le

conoscenze, le competenze, in una parola, la cultura sono il patrimonio di pregio su cui

costruire il futuro. In questa ottica è indispensabile che ogni aspetto del complesso

funzionamento del sistema scolastico risponda a rigorosi criteri di efficienza e di efficacia.

Non ci sono perciò variabili indipendenti rispetto al traguardo della qualità degli

apprendimenti.

Recenti provvedimenti legislativi hanno introdotto significative innovazioni in materia di

testi scolastici per le scuole di ogni ordine e grado. L'intento è quello di garantire, in

continuità con la tradizione italiana di una editoria scolastica di indubbio livello, l'effettiva

valenza dei libri di testo quali strumenti funzionali al conseguimento degli obiettivi didattici

e formativi della moderna scuola.

La varietà diversificata dell'offerta editoriale, oggi consentita anche dalle tecnologie

disponibili, e il raccordo stretto, imposto da ragioni di efficienza, tra funzionalità e costi

facilitano scelte migliorative, già in parte anticipate dalle buone pratiche didattiche. Si tratta

di opzioni impegnative che mirano ad armonizzare le proposte degli insegnanti, le scelte

delle scuole, la fruizione da parte degli studenti, la collaborazione dei genitori e, allo stesso

tempo, a favorire le condizioni per un'offerta, ricca, pluralistica e in continuo sviluppo, di

proposte editoriali.

Il quadro normativo e funzionale è oggi così caratterizzato.

 

1. Come previsto dall'art 15 della legge 133/2008 il decreto ministeriale di prossima

emanazione definisce i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria, i tetti di

spesa per la dotazione libraria della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado,

le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa e le caratteristiche

tecnologiche dei libri di testo nella versione on line e nella versione mista.

 

2. L'articolo 64 della legge 133/2008 prevede la ridefinizione dei curricoli vigenti in ogni

ordine di scuola e una conseguente razionalizzazione dei piani di studio nonché dei piani

orari (con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali), una rimodulazione

dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria.

La revisione delle ore settimanali d’insegnamento e l’obiettivo dell’acquisizione di

competenze da parte degli alunni comportano nuove strategie didattiche ed un coerente

dimensionamento dei contenuti dei testi scolastici.

 

3. Nell'ambito della progettualità di ogni scuola e della discrezionalità professionale degli

insegnanti, esplicitamente riaffermati nel DPR 275/1999, l'uso dei testi scolastici centrati

sui nuclei essenziali delle varie discipline di studio è accompagnato dal ricorso alle diverse

risorse strumentali: da quelle digitali o disponibili sulla rete internet a quelle offerte dalle

biblioteche scolastiche, recentemente arricchite grazie al Progetto "Amico libro”.

 

4. I vincoli posti dall'art. 5 della legge n. 169/2008 rafforzano, infine, l'esigenza di libri di

testo che privilegino i contenuti principali e determinanti di ogni disciplina, rimandando alla

quotidiana azione dei docenti le integrazioni e i completamenti di volta in volta necessari,

anche mediante le appendici di aggiornamento separatamente disponibili.

Le nuove disposizioni legislative riguardanti i libri di testo offrono l’occasione per una

educazione costante alla legalità nell’uso delle nuove tecnologie e dei contenuti che esse

rendono accessibili, nel rispetto del diritto d’autore in cui si materializza il valore del lavoro

intellettuale.

Con la presente circolare si richiamano le funzioni dei libri di testo (1), se ne indicano le

tipologie in un’ottica di diversificazione delle proposte editoriali (2), se ne precisano

modalità e tempi di adozione (3), si richiamano le soluzioni organizzative previste dalla

normativa (4), si definiscono le misure e gli aspetti di natura finanziaria (5) nonché gli

interventi di vigilanza e di monitoraggio (6).

 

1. Le funzioni dei libri di testo

Tra gli strumenti utilizzati nell'attività didattica, i libri di testo assumono un’importanza

primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento dei singoli studenti e

contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza nell'insegnamento. Proponendo i

contenuti fondamentali delle singole discipline offrono un'utile base di partenza da cui

muovere sia per sviluppare al meglio le potenzialità dell'insegnamento, sia per assicurare

la crescita dei livelli di apprendimento.

Per gli studenti, infatti, i libri di testo sono strumenti per la riflessione, l’approfondimento

dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono

una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica. Per i

docenti sono uno degli strumenti che possono essere utilmente inseriti nella

programmazione e nella organizzazione flessibile dei percorsi didattici.

D'altra parte è un fatto oggettivo e non trascurabile che i fruitori dei libri di testo siano oggi

sempre di più chiamati ad interagire con nuove tecnologie di supporto all'apprendimento. È

chiaro infatti che i nuovi strumenti, senza sminuire la funzione del tradizionale volume

cartaceo, possono tuttavia integrarla in un processo di sinergia virtuosa: tanto più che si

tratta di strumenti con i quali le nuove generazioni hanno un crescente rapporto di

familiarità o addirittura di empatia.

Si ricorda che - in attuazione dell’art. 1, comma 633 della legge finanziaria 2007 - è in

corso un consistente investimento per dotare le scuole di ogni ordine e grado delle

innovazioni tecnologiche necessarie al migliore supporto della didattica. Le istituzioni

scolastiche potranno così più agevolmente intensificare lo sviluppo di contenuti didattici

digitali e fruirne in rete.

Sono infine ormai sempre più diffuse presso le istituzioni scolastiche le buone pratiche di

offrire nei propri siti ufficiali appositi spazi nei quali i docenti mettono a disposizione degli

allievi testi di riferimento, dispense, commenti, questionari ecc. (oltre l’80% delle scuole

utilizza, occasionalmente o sistematicamente, il collegamento alla rete internet per la

didattica).

 

2. Le tipologie dei libri di testo

Lo sviluppo incessante e progressivo delle tecnologie investe oggi tutti gli aspetti della vita

sociale e produttiva e va modificando i processi di costruzione e di trasmissione della

conoscenza. La scuola, che è il luogo privilegiato per un insegnamento connesso alla

memoria come all'innovazione, non può non far interagire in modo dinamico il proprio

tradizionale patrimonio di strumenti con quelli – sempre più diffusi e in continua evoluzione

- offerti dalle nuove tecnologie.

L’articolo 15 della legge 133/2008 prevede infatti che i libri di testo siano prodotti nella

versione a stampa, on line scaricabile da internet e mista.

Per gli studenti con disabilità sono previsti libri di testo e strumenti rispondenti alle

specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in Braille per allievi non vedenti o con

caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in forma digitale con prodotti che rispettino i

requisiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare il DPCM 30 aprile 2008

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2008), concernente le "Regole tecniche

disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.

 

3. La scelta e l’adozione dei libri di testo

3.1. Criteri generali

a)     Le adozioni dei libri di testo devono essere coerenti con gli obiettivi generali previsti

dall’ordinamento e con le finalità educative del Piano dell’Offerta Formativa (POF)

dell'istituzione scolastica in cui il docente presta servizio. Le adozioni costituiscono, non a

caso, nell'esercizio responsabile e consapevole dell'autonomia delle istituzioni scolastiche,

un momento molto importante che impegna sia la professionalità dei singoli insegnanti, sia

il ruolo del consiglio di classe e del collegio dei docenti, sia l’azione di coordinamento del

dirigente scolastico. Vanno anche considerate parte di una strategia di medio e lungo

periodo, in relazione alle ripercussioni che le scelte producono negli anni.

b)     Le adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità tra di loro collegati, il

docente proponente e il consiglio di classe, il collegio dei docenti, il dirigente scolastico e il

consiglio di istituto, nel contesto della piena collaborazione tra docenti, genitori e studenti.

c)      Gli studenti sono i naturali destinatari delle scelte operate con l'adozione dei libri di

testo; da qui la necessità di porre una particolare cura nell'individuare libri di testo non

tanto in termini di onnicomprensività disciplinare, quanto piuttosto per valorizzare le

potenzialità e le attitudini degli allievi. Per far ciò occorre avere un occhio di riguardo verso

i loro reali bisogni, i loro valori ed i loro interessi; in genere - come è noto ai docenti - si

tratta di bisogni orientativi, più che di bisogni contenutistici e nozionistici; ed è appunto a

questo livello che si realizza la promozione di azioni adeguate che prescindono dai libri di

testo.

d)     Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché hanno anche

una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la

scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il

relativo costo.

e)     Le adozioni vanno effettuate, in termini di praticabilità, considerando il livello tecnologico

delle scuole, cioè le dotazioni disponibili, la specifica preparazione degli insegnanti, gli

eventuali costi aggiuntivi dei servizi in rete. In ogni caso, va però tenuta ben presente la

transizione in corso verso la diversificazione delle proposte editoriali e l'articolazione degli

ambienti di apprendimento.

f)        Le adozioni, grazie ai nuovi strumenti sopra ricordati, possono, infine, consentire di

affrontare la questione a lungo irrisolta del peso eccessivo dei libri di testo, tanto più se

vengono accompagnate da adeguate misure logistiche quali, ad esempio, la possibilità di

lasciare i libri, o almeno una parte di essi, a scuola.

 

3.2 Le procedure per l'adozione

Nella fase preliminare delle adozioni è necessario che le scuole prevedano modalità

specifiche di analisi e di valutazione dei contenuti e della qualità dei libri di testo proposti

dall’editoria. I docenti possono accedere al catalogo AIE delle opere scolastiche (www

adozioniaie.it) che contiene dati e informazioni riguardanti tutti i libri di testo adottabili in

commercio (autore, titolo, sottotitolo, numero pagine, prezzo, codice ISBN, anno di

produzione, editore).

Per la scuola secondaria una buona adozione è il frutto di un ponderato equilibrio tra la

qualità dei libri di testo e il loro costo. I docenti sono tenuti comunque a porre attenzione,

per quanto possibile, anche al contenimento del peso dei libri.

Al fine di agevolare il rispetto dei tetti di spesa, i docenti verificano con i colleghi della

stessa classe se l’ammontare della spesa complessiva è compatibile con il tetto,

apportando le opportune modifiche in modo collegiale all’interno del consiglio di classe.

Gli insegnanti attualmente impegnati nelle classi quinte della scuola primaria hanno cura di

proporre al collegio dei docenti la scelta dei libri di testo per le classi I, II, III, mentre gli

insegnanti impegnati nelle classi terze, i libri di testo per le classi IV e V. In ugual misura

nella scuola secondaria la scelta sarà effettuata dai docenti delle classi terminali.

 

3.3 I vincoli

Le adozioni secondo i criteri e le procedure sopra indicate devono rispettare i seguenti

vincoli, oltre i tetti di spesa di cui si dirà più oltre:

  1. la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la

scuola secondaria di I e di II grado) per l'adozione dei libri di testo;

  1. b) la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell'arco dei

due periodi previsti;

  1. c) la restrizione della scelta ai libri di testo a stampa per i quali l'editore si sia

impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la

possibilità per l’editore di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on line

scaricabile da internet o mista. Il vincolo della non modificabilità del libro di testo da

parte dell’editore per il periodo indicato non può avere decorrenza anteriore alla data

di emanazione della legge 30 ottobre 2008, n. 169.

  1. d) la progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista a partire dalle

adozioni relative all'anno scolastico 2009/2010 in relazione alla disponibilità di

proposte editoriali. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti

adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o

mista.

I vincoli indicati si applicano per le nuove adozioni di libri di testo per l'anno scolastico

2009-2010, non per le conferme.

L’assegnazione di altro docente nella classe, a decorrere dal 1° settembre 2009, non

consente in alcun modo una diversa scelta di libri di testo già effettuata. In proposito, il

dirigente scolastico è tenuto ad esercitare una scrupolosa vigilanza sul rispetto di tale

divieto.

Per le prime tre classi della scuola primaria, le istituzioni scolastiche valuteranno

l'opportunità e la praticabilità della progressiva introduzione di libri di testo in versione on

line o mista. A tale proposito, è opportuno considerare che - come sottolineano autorevoli

studi - il rapporto con la realtà e l'approccio alla conoscenza dei cosiddetti "nativi digitali",

ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente diversi da quelli dei

"figli di Gutenberg". È questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il

quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano

dovranno progressivamente misurarsi.

 

3.4 I tempi

Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro il 15 aprile

2009 per le classi di scuola secondaria di I grado e entro la seconda decade di maggio per

tutte le classi di scuola primaria e secondaria di II grado (superiore).

Per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva le adozioni vanno invece

effettuate entro il 31 marzo 2009.

 

3.5 La pubblicità delle adozioni

Le istituzioni scolastiche affiggono all'albo dell'istituto nonché, qualora ne dispongano, nel

proprio sito web, l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni

singola classe/sezione da quelli consigliati, mettendo in evidenza che, per questi ultimi,

l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera

scelta delle famiglie e degli studenti. Qualora la scuola non abbia attivato alcun sito web,

l’elenco delle adozioni deve essere immediatamente fatto pervenire all’Ufficio Scolastico

Provinciale.

Le adozioni effettuate devono essere comunicate a questo Ministero, sulla base di

specifiche istruzioni che saranno tempestivamente impartite, tenendo presente che viene

messo a disposizione delle istituzioni scolastiche un prospetto, da utilizzare ai fini della

comunicazione dei testi adottati.

 

4. Modalità organizzative

La soluzione più frequentemente adottata per mettere a disposizione dei singoli studenti il

o i libri di testo è l’acquisizione diretta da parte delle famiglie, sia attraverso specifiche

cedole librarie per la scuola primaria, sia attraverso l'acquisto diretto in libreria per la

scuola secondaria.

Nell'ambito della propria autonomia le istituzioni scolastiche possono concedere, in

relazione ai fondi resi disponibili, in comodato d'uso gratuito i libri di testo agli studenti. È

una formula adottata da tempo in alcune scuole, spesso in collaborazione con gli enti

locali, che si è rivelata utile a fronte di particolari esigenze economiche delle famiglie.

Una ulteriore modalità riguarda il noleggio di libri di testo agli studenti da parte di istituzioni

scolastiche, reti di scuole e associazioni dei genitori. A tal fine, si richiamano le istruzioni

già fornite con nota circolare prot. n. 7919 del 24 luglio 2007, sulla salvaguardia del diritto

d’autore, mediante apposita autorizzazione da parte dell’avente diritto per i libri di testo

noleggiati. Il noleggio consente, come è ovvio, di limitare la spesa delle famiglie per la

dotazione libraria necessaria.

Per la fruizione di libri di testo parzialmente o totalmente on line, come per le risorse

digitali in generale, le scuole, i docenti e gli studenti, possono organizzarsi secondo

modelli, già noti alla scuola, di partecipazione e condivisione di risorse, quali le reti

telematiche e altri sistemi interattivi e dinamici, purché compatibili con la normativa vigente

(legge sul diritto d’autore 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni).

 

5. Aspetti finanziari

Nell'attuale situazione le misure di ordine finanziario a sostegno del diritto allo studio sono

differenziate tra le scuole primarie e le scuole secondarie; esse sono volte alla gratuità

totale (5.1), al contenimento delle spese per le famiglie (5.2) e alla gratuità parziale dei libri

di testo (5.3).

5.1 Dotazioni librarie gratuite per la scuola primaria

La dotazione libraria della scuola primaria viene fornita gratuitamente a tutti gli alunni

attraverso la consegna di cedole librarie ed è configurata come segue: nella prima classe

è previsto il libro della prima classe e il libro di lingua inglese; nella seconda classe e nella

terza il Sussidiario e il libro di lingua inglese; nella quarta e quinta classe il Sussidiario dei

linguaggi, il Sussidiario delle discipline e il libro di lingua inglese. Quanto all’insegnamento

della religione cattolica, per gli alunni che intendano avvalersene, i libri di testo gratuiti per

la scuola primaria sono rispettivamente per le classi I, II, III (volume 1°), per le classi IV e

V (volume 2°).

 

5.2 Contenimento delle spese nella scuola secondaria

Il decreto ministeriale di prossima emanazione definisce, oltre alle caratteristiche tecniche

e tecnologiche dei libri di testo, i tetti di spesa per ciascuna classe di scuola secondaria di

primo grado e per ciascuna classe e tipo di scuola secondaria di secondo grado, con

l'intento precipuo di regolare l’onere di spesa che le famiglie devono sostenere. I collegi

dei docenti devono pertanto contenere il costo dell’intera dotazione libraria entro il previsto

tetto di spesa.

All’interno di una equilibrata programmazione didattica va attentamente valutata la

distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando che, come è noto, soltanto i

primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa. Per i testi consigliati si raccomanda

un’adeguata valutazione sulla opportunità della scelta e dei conseguenti costi che possono

gravare a carico delle famiglie; è da evitare in ogni modo di veicolare attraverso tali testi

consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere di fatto obbligato l’acquisto.

In ogni caso, al fine di limitare l’onere di spesa per le famiglie, le istituzioni scolastiche

avranno cura di dotare le biblioteche scolastiche dei testi consigliati adottati dal collegio

dei docenti, mettendoli a disposizione degli alunni richiedenti.

 

5.3 Misure per la gratuità parziale nella scuola secondaria di primo grado e nel biennio

Gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado e le prime due classi della

scuola secondaria di secondo grado, appartenenti a famiglie meno abbienti, hanno titolo a

richiedere, come previsto dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, "Misure di finanza

pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” (articolo 27) e dal successivo DPCM 5 agosto

1999, n 320, modificato ed integrato dal DPCM 4 luglio 2000, n. 226, il rimborso parziale

della spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo.

Per il rimborso parziale di cui trattasi si fa riferimento al d.lvo 31 marzo 1998, n. 109 e

successive integrazioni e modifiche, concernente i criteri unificati di valutazione della

situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni sociali agevolate e al DPCM 18

maggio 2001, con il quale sono stati approvati i modelli-tipo della dichiarazione sostitutiva

e dell’attestazione, producendo la relativa istanza secondo le modalità definite da parte

delle singole amministrazioni locali.

A tal fine, le risorse finanziarie disponibili sono quelle previste dal decreto dipartimentale

29 luglio 2008 (€ 103.291.000) riguardante la fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di

testo e al decreto dipartimentale 30 luglio 2008 (€ 154.937.070), sulla erogazione di borse

di studio in favore degli alunni in adempimento dell'obbligo scolastico Entrambi i decreti

sono stati pubblicati sulla G.U. n. 184 del 7 agosto 2008 e sono reperibili sul sito del

MIUR.

 

6. Vigilanza, monitoraggio e sviluppo

Nella scuola secondaria di primo grado e secondo grado i dirigenti scolastici sono tenuti

ad assicurare la loro personale vigilanza, affinché le adozioni deliberate dal collegio dei

docenti vengano assunte nel rispetto delle disposizioni che precedono.

I direttori degli Uffici Scolastici Regionali verificano il rispetto dei limiti di spesa e delle

disposizioni contenute al punto 5.2.

A tale specifico riguardo, si richiama l'attenzione dei dirigenti scolastici sulla personale

responsabilità connessa con la vigilanza nella determinazione degli atti nel rispetto dei

vincoli posti dalle disposizioni emanate, secondo quanto previsto dall'articolo 21 del

decreto legislativo n. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni.

L'INVALSI (Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di

formazione) nell'analisi di sistema potrà considerare l'impatto delle scelte innovative che si

vanno compiendo sulla funzionalità delle scuole e sulla qualità degli apprendimenti.

L'ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica) potrà curare un

Rapporto annuale sulla prima esperienza di adozione di libri di testo non solo nella

versione a stampa.

La Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi

assicura il necessario supporto al processo, promuovendo specifiche iniziative di

innovazione tecnologica nelle scuole, volte in particolare alla sperimentazione di percorsi

didattici che si avvalgano di soluzioni digitali.

 

Il Direttore Generale

Mario G. Dutto

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Aprile 2009 16:04