Istituto Comprensivo di Villafranca Padovana
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Scritto da Susanna Masiero   
Sabato 14 Gennaio 2017 08:29

 

 

 

I genitori degli alunni delle future classi prime possono visitare i plessi

delle scuole primarie e secondarie dell'I.C. di Villafranca Padovana

secondo il seguente calendario:

 

PRIMARIA

"DUCA D'AOSTA" - Villafranca Padovana:

17 gennaio ore 15.00

26 gennaio:

1°turno alle ore 9.00

2°turno alle ore 12.00

 

"G. ALLEGRI" - Taggì di Sopra:

17 gennaio dalle ore 8.15 alle ore 9.00

26 gennaio dalle ore 12.00 alle ore 12.40

 

"G. NEGRI" - Taggì di Sotto:

20 dicembre dalle ore 12.00 alle ore 13.00

11 gennaio dalle ore 12.00 alle ore 13.00

 

"F. BARACCA" - Ronchi di Campanile:

16 gennaio dalle ore 10.30 alle ore 12.30

17 gennaio dalle ore 16.00 alle ore 18.00

 

"M. MONTESSORI" - Campodoro:

17 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 11.00

18 gennaio dalle ore 14.00 alle ore 15.00

26 gennaio dalle ore 12.00 alle ore 13.00

 

SECONDARIA

"I.CALVINO" - Taggì di Sotto:

17 dicembre:

1°turno alle ore 8.10

2°turno alle ore 12.05

21 dicembre:

alle ore 10.00

21 gennaio:

alle ore 10.00


"D.ALIGHIERI"- Villafranca Padovana:

19 gennaio

alle ore 11.15

21 gennaio

alle ore 9.30

26 gennaio

alle ore 11.15

28 gennaio

alle ore 9.30

 

"R.LEVI MONTALCINI" - Campodoro:

12 gennaio ore 10.00

20 gennaio ore 13.00

 
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Scritto da Susanna Masiero   
Domenica 08 Gennaio 2017 10:46

Gli auguri del Dirigente per il nuovo anno


 

LA CAMPANA DI VETRO

Ormai faccio parte della Terza età. Me ne sono reso conto all’improvviso, quando Trenitalia, nel farmi gli auguri per i miei sessant’anni, mi ha graziosamente fatto notare che da quel momento avrei avuto diritto agli sconti per i miei viaggi in treno. La benefica scossa mi ha stimolato a ripensare al film della mia vita. E di questo film, mi piacerebbe scorrere assieme a voi alcuni fotogrammi: ai vecchi, si sa, è concessa qualche libertà.

Ho lavorato nella scuola per tanto tempo. Ho cominciato come supplente, nei primi anni Ottanta e mi ricordo di avere passato più tempo fuori, all’aria aperta, con le mie classi, nei prati, nelle cascine e sotto gli alberi, che tra le mura dell’aula. Un anno, a Bevadoro, abbiamo perfino invitato a scuola il casaro e fatto bollire in cortile non so quanti litri di latte per poi fare il formaggio tenero e fresco che abbiamo mangiato lì, tutti insieme spensieratamente. Si lavorava molto, ma nella letizia e senza tante ansie, nella fiducia e nel rispetto da parte delle famiglie.

Tutto era vissuto all’interno del sogno dell’avventura educativa, nell’entusiasmo di una gioventù che non era soltanto anagrafica, ma che rispecchiava anche il fiorire di una società inserita in un mondo aperto a tante opportunità. E ciascuno si sentiva “respons-abile”, cioè in grado e in dovere di rispondere per quanto gli competeva alla costruzione di quel mondo. In tutti si faceva tutto: insegnanti pieni di voglia di sperimentare, famiglie che collaboravano fiduciose, ragazzi che a scuola venivano anche per stare insieme ai loro compagni e, perché no, pure per litigarci, salvo poi trovare sempre il modo di riappacificarsi, anche senza l’intervento degli adulti.

E’ stata una stagione straordinaria, un modo di fare scuola che è ancora nel cuore di chi l’ha vissuto, ma che oggi non è più ripetibile.

Mi sono chiesto cosa sia cambiato nella società per portarci a perdere la freschezza e la spontaneità di quegli anni e ho provato a darmi delle risposte. Sono sicuramente risposte parziali, risposte che vogliono soltanto fotografare la realtà dal mio punto di vista, senza la minima presunzione di volerla giudicare o la pretesa di cambiarla.

La risposta immediata che mi sembra possa spiegare questo profondo cambiamento sta nella diversa sensibilità che oggi la società presenta nell’ambito della responsabilità personale e in quello della sicurezza. Per quanto riguarda la prima, vedo persone sempre più preoccupate nel cercare al di fuori di sé la causa di ciò che gli succede, con la conseguente necessità di trovare in ogni caso qualcuno su cui scaricare la responsabilità dei loro guai. Per quanto riguarda la sicurezza, noto che, almeno nella scuola, questo tema è diventato talmente pressante, da soffocare qualsiasi anelito al rischio e all’avventura.

In definitiva, è la paura, il sentimento che ci sta attanagliando: la paura di perdere quello che abbiamo, sia esso qualcosa o qualcuno. Dalla paura primordiale di perdere la vita, fioriscono e trovano alimento tutte le nostre paure quotidiane: la paura di non essere amati; la paura dello sconosciuto e del diverso; la paura dell’incontro e quella dello scontro; la paura del nuovo e dell’incontrollabile; la paura di fidarci e di restare delusi; la paura di essere lasciati soli e quella di non essere riconosciuti; la paura di affidare a qualcuno i nostri beni, i nostri figli …

Solo chi si fida non ha paura.

 

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Scritto da Susanna Masiero   
Mercoledì 21 Dicembre 2016 12:57

Gli auguri del Dirigente per Natale



PASSO DI DANZA

 

"Adesso sono lieve, adesso io volo,adesso vedo al di sotto di me,

adesso è un dio a danzare se io danzo"

F. NIETZSCHE, Così parlò Zarathustra


Il nostro destino di viaggiatori conosce il peso del bagaglio che sempre ci accompagna. Brandelli di rimpianti o rimorsi per ciò che è stato, o non è stato. Panni stesi ad asciugare lungo il filo della vita e più ritirati. E il filo è diventato tanto pesante e lasco da sfiorare la terra e imbrattare pure l'orlo delle vesti di oggi. Come chi se l'appende all'orecchio o se la lega al dito trascinando code che intralciano e rallentano il cammino di chi le porta e di chi le incrocia. Il passato è corpo di sale, ne sa qualcosa la moglie di Lot, statua ormai bloccata dal peso di ciò che non ha potuto, o voluto, lasciare andare.

Dio è amore perché non ha memoria. È il dio che danza. E del movimento andato rimane solo scia che si perde nell'aria, e il gesto che verrà è già presenza. È fluire senza frenare, andare libero e giocoso, è incontrare con occhi sempre nuovi, spalancati di fame e meraviglia. Il presente è il passo di oggi, passo di danza, passo di fatica in passo di speranza.

Buon Natale, buona Danza.

Francesco Callegari

Natale 2016

 
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Scritto da Susanna Masiero   
Lunedì 13 Gennaio 2014 14:37

CRITERI ACCOGLIMENTO ISCRIZIONI

 
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Scritto da Vincenza Sgura   
Martedì 13 Dicembre 2016 14:00

Si pubblicano in data odierna le Graduatorie Definitive di Istituto di I e II fascia del personale docente di scuola primaria

GRADUATORIA DI ISTITUTO I FASCIA

GRADUATORIA DI ISTITUTO II FASCIA

 
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Scritto da Susanna Masiero   
Giovedì 01 Dicembre 2016 11:42

INCONTRO PER LA PRESENTAZIONE DELLE CLASSI PRIME


SABATO 14 GENNAIO 2017

DALLE ORE 9.00 ALLE 10.00 PRESENTAZIONE PRIME  SCUOLA SECONDARIA

DALLE 10.30 ALLE 11.30 PRESENTAZIONE PRIME SCUOLA PRIMARIA


PRESSO LA SALA POLIVALENTE DEL COMUNE DI VILLAFRANCA PADOVANA

 
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